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sabato 8 ottobre 2011

Have you ever seen the rain?



Piove.
Dopo settimane di aridità, nello spazio che separa i miei occhi dall'atmosfera, piccole goccioline d'acqua danzano fingedosi pulviscolo.. e silenziosamente, lentamente vanno a sfiorare e interrompersi in quel che incontrano per la loro strada..
Si potrebbe seguirne la danza, soprattutto quella finale, focalizzando lo sguardo su una gocciolina e rincorrerla lungo il suo percorso "a terra".. prima e dopo lo schianto, quando la sua essenza scivola silenziosa mescolandosi ad altre. Cosa determina in lei quella piccola compenetrazione in qualcosa di più grande? In un mini torrente formatosi da migliaia di gocce scese dal cielo alla ricerca di se stesse. Cosa resta di quel che era?
Probabilmente ce ne sarà una, in quella miriade che corre in quel torrente alla ricerca di qualcosa, pur sentendosi parte estranea di quella massa di gocce chimicamente legate tra loro.
Lei è solo sospesa nel vento. E' padrona del vento. Sente il vento, pur non toccandolo in alcun modo.. forse.
Mi piacerebbe catturare "la vita" di una goccia, nell'attimo prima che tocchi il suolo, che si unisca a milioni di altre gocce.. forse perdendosi tra le altre, forse sentendosi diversa.
Un'istantanea.
Esser fuori, tra le milioni di gocce, per le vie nella città a tratti silenziosa. E pensare.. catturare ogni brandello di pensiero che si nasconde negli angoli bui, magari coperto da un mucchietto di polvere.
Sarebbe bello perdersi nella bellezza, nel chiaro-scuro di ogni cosa.. nei piccoli dettagli di luce, nelle forme più insolite ed improbabili.

Cerco di essere torrente e goccia al tempo stesso. Assorbo silenziosamente dalla natura, cercando di evolvere la mia.. piccola, silenziosa.. diversa.

Tic.. Tic.. Tic.. I vetri sono bagnati, mentre tutto scorre, si rincorre.. ed eccola, una piccola goccia cerca il suo posto del mondo.

Tic.. Tic.. Tic.. Queste canzoni scorrono senza controllo nella mia testa.

Immensi Cure.. ormai, sono penetrati nelle mie vene.. THE CURE rains in my blood.



Just a ("dark") prayer.



Roma, un anno esatto fa.. l'attesa era febbrile. E la magia era (anche) quella di viaggio. Quella "bomba ad orologeria" mi manca.. Maybe I just want to go away (for awhile).




La bellezza della pioggia.. fa riaffiorare, puntualmente alla (mia) memoria "La pioggia nel pineto" di D'Annunzio.. E' come se il ticchettio di quelle piccole gocce che cadono talvolta leggere, talvolta irruenti, recitasse per me questa meraviglia. L'adesione totale tra la natura e la mia mente..

sabato 11 giugno 2011

I shut the world outside.


Ci sono poche, pochissime cose che in questi giorni catalizzano la mia attenzione.
La mia mente, il mio cervello ignorano tutto, sono in uno stato di apatia... apparente. Gli occhi catturano immagini, le orecchie suoni, ma senza alcuna rielaborazione celebrale degna di nota. I miei sensi provano indifferenza, insofferenza verso il mondo.. in apparenza.

"..Ogni alba avrà anche un po' di morte dentro sè.." 
(Afterhours - È la fine la più importante)

" ..People always leave.. "
(Peyton Sawyer - One Tree Hill [personaggio abbastanza simile a me]) 

Questo catalizza la mia attenzione da due giorni. Ed loop nella mia testa.
Forse non è un caso. In entrambe le frasi c'è un filo conduttore.
Rincorro immagini nella mia testa, frasi, scene.. Elaboro tutto meticolosamente, instancabilmente, mentre dall'esterno, pare ci sia solo calma in me.. Calma e apatia, mentre tutto all'interno è caos.

Le persone ci lasciano. 
A volte del tutto, a volte sono solo parti di loro a farlo, ma è inevitabile. Persino da noi stessi siamo lasciati.. a volte per istanti, a volte per giorni, a volte per anni.
Siamo come miriadi di schegge di vetro, messe insieme da fragilità.. forse è per quasto che anche un' alba avrà anche un po' di morte dentro sè. A volte, piccole schegge vengono raccolte da chi ci stà accanto, rimettendo quel piccolo frammento al suo posto.
People always leave …but sometime they came back.

Forse oggi ho solo ascoltato troppo Afterhours, Placebo e Jeff Buckley.
Forse mi sono solo imbattuta in qualche scheggia.
Forse ho soltanto chiuso il resto del mondo fuori, per cercare di capire il mio.

Ho bisogno di un placebo, un'esplosione caleidoscopica.. di ritrovare qualche frammento di creatività intriso di stimoli..
Probabilmente avevo solo bisogno di analizzare tutto questo, sotto forma di (apparenti) pensieri confusi per ritrovare qualche piccolo tassello smarrito.

Strano il caos (o il caso?), il battito d'ali della farfalla, era già da tempo, l'uragano della mia testa.




martedì 18 gennaio 2011

Baby, did you forget to take your meds?



Per placebo si intende ogni sostanza innocua o qualsiasi altra terapia o provvedimento non farmacologico (un consiglio, un conforto, un atto chirurgico) che, pur privo di efficacia terapeutica specifica, sia deliberatamente somministrato alla persona facendole credere che sia un trattamento necessario.
Per effetto placebo si intende una serie di reazioni dell'organismo ad una terapia, non derivanti dai principi attivi insiti dalla terapia stessa, ma dalle attese dell'individuo. In altre parole, l'effetto placebo è una conseguenza del fatto che il paziente, specie se favorevolmente condizionato dai benefici di un trattamento precedente, si aspetta o crede che la terapia funzioni, indipendentemente dalla sua efficacia "specifica". 


Cerco di essere sotto l'effetto Placebo. Credo di essere sotto l'effetto Placebo.
Sono sotto l'effetto di una qualche sostanza. Potente. E' un qualche tipo di morfina che mi sono auto-somministrata, senza sapere quando, senza sapere dove.
C'è torpore nel mio muscolo, eppure batte, ma è soltanto un riflesso involontario. C'è, non importa in quale stato, c'è ancora. Non arriva l'eco, sento solo un battito lontano.. null'altro.
La morfina fa il suo effetto. Niente dolore. Solo apatia.
Ho deciso di lasciarmi così, c'è la morfina che mi aiuta. Non sento quel dolore sordo, faccio finta di non sapere che giorno sia oggi, dove mi trovo.. Sono lontana, su una "bolla" insonorizzata, in qualche altro mondo, lontanissimo.


Ogni tanto arriva qualche eco, l'eco del ritratto di Dorian Gray..

"..Com'è bello questo pezzo che stai suonando. Chissà se Chopin lo ha scritto a Maiorca, mentre il mare muggiva intorno alla villa e le spume si frangevano contro i vetri. E' meravigliosamente romantico. 
Una vera fortuna che ci sia rimasta un'arte che non sia imitativa.
Non fermarti; stasera ho bisogno di musica. Mi sembra che tu sia il giovane Apollo ed io Marsia intento ad ascoltarti. 
Ho dolori, Dorian, che neppur tu conosci.."


..E di qualche (interi album a parte) canzone ascoltata oggi.

A woman left lonely - J. Joplin
Meds - Placebo
Streets (IMMENSA) - U2
Ho perso le parole - Liga
Ironic - A. Morrisette
Change - Deftones
In un giorno di pioggia - MCR
Occhi da orientale - D. Silvestri
Dancing - Elisa

Baby, did you forget to take your meds?
I was alone, falling free,
trying my best not to forget. 

 A woman left lonely will soon grow tired of waiting






Comunque, credo sia ASSURDO. Zapping "random", ci si ferma su Sex and the city su LA7d. Lo rivediamo per l'ennesima volta. Giusto la puntata su Berger? TROPPE somiglianze! Maledetto Berger!